#4 Bello da pensare – venerdì 27 gennaio – a tavola con:

Raffaello Pruggerquesta iniziativa perché mi incuriosisce in quanto mi occupo da due decenni di ricerca scientifica alimentare, dunque della materia che ingeriamo con il cibo, che entra nel nostro ciclo metabolico e che va a costituire i mattoni del nostro corpo. Sapore, odore, colore e forma costituiscono sensori ancestrali/animali della commestibilità di un cibo e del suo valore nutritivo (es. molti composti bioattivi sono colorati). Tuttavia è anche vero che nel momento in cui consumiamo un prodotto alimentare, insieme alla materia, “ingeriamo/condividiamo” anche una sovrastruttura immateriale costituita di estetica e cultura. Richiamando la massima: Mangiamo per vivere o viviamo per magiare?

Ravi Bellardi: Studente di laurea magistrale in Ecodesign presso il Politecnico di Torino. Sono a Torino per un accordo di doppia laurea con la mia università in Brasile dove ho sviluppato alcune ricerche accademiche relative al Food Design e questa è stata la mia principale area di attività legate alla progettazione e studio. Discutere sulla estetica del cibo mi sembra importante nei tempi che viviamo.

Angela De Marco: Senior Brand Strategist (ho lavorato per molte aziende nel settore del food&beverage). Una buona brand strategy aiuta ad “allineare” le variabili che concorrono alla percezione del “buono”: quelle estetiche, funzionali, di prezzo…il bello è la prima porta verso tutto il resto.

Deborah Castro: Scrivo libri di dolci un po’ speciali per  chi soffre di allergie e mi appassiona il lato estetico delle cose. Sogno nel cassetto è fare la pasticciera, invece… Spero di stare con voi settimana prossima!

Sara Bioses: La mia principale occupazione è nel turismo, mi occupo di tecnologia al servizio delle agenzie viaggi on line. Mi piace tutto ciò che ha a che fare con la cultura del territorio, in particolare ho frequentato dei corsi di degustazione del vino e spesso partecipo a fiere, presentazioni e degustazioni. Mi affascina sentir parlare chi produce vino con passione e mi piacerebbe un domani dare il mio contributo in questo settore.

Chiara Bellavite: Lavoro comunicando per il cibo ma comunicare CON il cibo suona molto meglio! Più che una buona designer sono una buona forchetta

Emilia Bianchini: mi occupo di scrittura e traduzione, sono interessata ad approfondire il rapporto tra arte e cibo, specie in ambito  letterario.

Bettina Jacomini: sono l’editor in chief di Finedininglovers.com. Sarei felice di partecipare.

Paolo Sito: interessato al buon cibo, ai social netwotk ed alla convivialità. Serve altro?

Alessandra Avallone: Sono food stylist e home economist, scrivo libri di ricette e lavoro da molti anni seguendo la convinzione  che un cibo per essere bello deve essere anche buono.  Ma sarà poi sempre vero? E che cos’è un cibo buono oggi? Il cibo occupa da sempre molto spazio nella mia vita, ma non seconde sono le piante e la biodiversità sotto  ogni aspetto.

Ambra Morelli: sono una dietista di Milano (responsabile per la Lombardia dell’Ass. Naz. Dietisti). Mi occupo di nutrizione clinica e, anche se non in modo professionale, di storia della gastronomia e degli aspetti culturali legati al cibo. Parteciperei per la prima volta, quindi non conosco nessuno ma avrò piacere a condividere questa simpaticissima iniziativa.

Claudia Barana: giornalista e presidente associazione de.de.p – design democratico e partecipato. Cibo: strumento di coesione sociale. Con ColtivAzioni Sociali Urbane sperimenteremo attraverso il cibo.